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Gengivite

  • Posted on Maggio 30, 2012 at 12:44 pm

La Gengivite è una particolare infiammazione che colpisce la bocca  i tessuti gengivali, causando dolore e fastidio a livello dell’area interessata.

Le cause della Gengivite possono essere numerose: la malnutrizione, la presenza di malattie, l’assunzione di farmaci, traumi o ricostruzioni dentali non corrette possono causare gonfiore, arrossamento e tumefazione a livello gengivale. I principali sintomi della Gengivite, oltre a quelli sovra citati, sono rappresentati anche dall’eccessivo sanguinamento a livello della gengiva quando si lavano i denti: tale sintomo è uno dei primi che compare ed è bene rivolgersi subito a uno specialista.

La Gengivite, pur non essendo una malattia pericolosa se curata correttamente, potrebbe invece trasformarsi in un’infiammazione cronica arrivando a distruggere i tessuti che fissano i denti all’osso, causandone la caduta, qualora non si intervenisse prontamente.

La terapia solitamente raccomandata per curare la Gengivite è rappresentata dalla corretta igiene orale: la pulizia dei denti almeno due volte al giorno e l’utilizzo del filo interdentale in primo luogo, al fine di rimuovere residui di cibo che potrebbero provocare la comparsa dei sintomi; talvolta inoltre può essere raccomandato l’utilizzo del colluttorio. Nel caso in cui fossero presenti fattori che determinano la placca, quali ad esempio le protesi, questi andranno rimossi al fine di non aggravare lo stato della gengiva e per consentirne la completa guarigione. Solo in taluni casi particolarmente gravi viene consigliata l’assunzione di antibiotici (solitamente quando sono in corso infezioni profonde).

Una corretta igiene orale e l’utilizzo del filo interdentale sono consigliati anche a fini preventivi, così da apportare e garantire la miglior salute ai propri denti e alle gengive, prevenendo la comparsa di fastidiose infiammazioni.

La Gengivite se curata correttamente non provoca danni a lungo termine, occorre comunque contattare il proprio dentista non appena si iniziano ad avvertire i primi sintomi, al fine di poter intervenire tempestivamente e bloccare l’evolversi dell’infiammazione.

Dieta a zona

  • Posted on Maggio 30, 2012 at 10:22 am

Il metodo alimentare zona, conosciuto come Dieta a Zona, nasce negli Stati Uniti negli anni ’90 per idea di Barry Sears: egli era convinto che organizzare in cibo per determinate aree (o zone) fosse efficace al fine di mantenere e asciugare la propria linea, grazie all’azione dei particolari componenti alimentari che, combinati insieme, permettono lo smaltimento dei grassi.

La Dieta a Zona si basa sulla formula 40-30-30, ovvero la composizione dei cibi che si dovrebbe assumere giornalmente è costituita dal 40% di carboidrati, il 30% da proteine e il rimanente 30% da lipidi: in tal modo è possibile controllare i valori glicemici e del colesterolo. Uno dei principali punti di forza della Dieta a Zona è rappresentato infatti dalla possibilità di tenere sotto controllo i livelli insulinici  tramite l’accostamento dei protidi e lipidi con i carboidrati, al fine di migliorare la propria salute psico-fisica.

Nel corso della Dieta a Zona è opportuno fare spuntini ogni 5 ore, privilegiando gli ortaggi, la frutta fresca e le proteine magre e salutari, limitando invece i carboidrati e i cereali e rispettando sempre la formula 40-30-30. I dolci, gli alcolici e i fritti invece rientrano nella categoria dei cibi proibiti e, pertanto, è consigliato non assumerli al fine di rispettare e consentire il corretto andamento della Dieta.

La Dieta a Zona si basa sul calcolo della percentuale massa magra, il quale può essere eseguito anche in autonomia sottraendo la percentuale di grasso corporeo al proprio peso: attraverso tale formula è possibile inoltre conoscere la quota proteica attraverso gli indici di attività fisica, al fine di valutare le percentuali necessarie dei vari alimenti da assumere per il fabbisogno giornaliero.

La Dieta a Zona non ha particolari controindicazioni: coloro che però desiderano intraprendere tale regime alimentare è necessario che consultino preventivamente il proprio medico, al fine di conoscere il proprio stato di salute e consentire un monitoraggio periodico, così che la Dieta a Zona possa apportare i propri benefici senza andare a incidere sulle funzionalità vitali della persona.

Miopia

  • Posted on Maggio 25, 2012 at 7:58 am

La Miopia è un disturbo visivo che colpisce molti individui in Italia e nel mondo: la sua peculiarità consiste nell’eccessiva curvatura a livello della cornea, del cristallino o la lunghezza del bulbo oculare che causano problemi all’individuo nel mettere a fuoco le immagini lontane. Qualora vi fosse la presenza di Miopia le immagini vengono focalizzate davanti alla retina invece che sulla retina stessa, solitamente a causa della lunghezza eccessiva del bulbo, causando problemi nella messa a fuoco degli oggetti al soggetto e pertanto, in questi casi, occorre intervenire con soluzioni oculistiche appropriate.

A differenza di ciò che molte persone pensano, il lavoro da vicino non risulta essere causa della comparsa del disturbo, mentre operare in ambienti mal illuminati o sforzare la vista per mettere a fuoco caratteri piccoli può comportare la comparsa o un peggioramento della Miopia.

Esistono numerosi esami che è possibile effettuare al fine di riconoscere la presenza del disturbo fin da quando il bambino è piccolo, così da consentire di intervenire tempestivamente: questi sono completamente indolori e possono essere praticati a partire dai 6 anni di età.

La Miopia può essere corretta con gli occhiali, le lenti a contatto oppure sottoponendosi a una delicata operazione chirurgica.

Il mercato in campo oculistico negli ultimi anni è cresciuto, offrendo soluzioni personalizzate ai propri utenti: mentre fino ad alcuni decenni chi soffriva di Miopia si ritrovava costretto ad indossare pesanti occhiali con lenti spesse, adesso vengono applicate speciali lenti di dimensioni e spessore ridotti.

Qualora la persona con Miopia non desiderasse indossare gli occhiali, sul mercato esistono numerosi soluzioni per quanto concerne le lenti a contatto, oltre alla chirurgia refrattiva che permette di eliminare definitivamente il problema visivo. L’intervento con il Laser, infatti, consente di rimodellare il profilo della cornea riducendo la sua curvatura e permettendo quindi la migliore messa a fuoco delle immagini.